Torino VIP
Cinque piattaforme dentro una sola.

Il founder è arrivato con un’idea. Non un capitolato, non un mockup: un’idea. Da gennaio 2025 l’abbiamo trasformata in un SaaS in produzione — prodotto, architettura, sviluppo, rilascio.
Perché è un progetto complesso
Torino VIP non è un’app di prenotazioni. È un mercato a cinque attori che devono convivere nello stesso sistema, ognuno con interessi diversi e dati che non possono vedersi tra loro.
- Ristoratori Disponibilità, prenotazioni in arrivo, storico del locale.
- Organizzatori Serate ed eventi, liste, capienza.
- PR Codice personale, persone portate, compensi maturati.
- Influencer Campagne, referral, conversioni tracciate.
- Amministrazione Tariffe, commissioni, approvazioni, governance dell’intero sistema.
Cinque interfacce, cinque set di permessi, un solo database. Ogni ruolo deve vedere tutto quello che gli serve e niente di quello che non gli compete.
Il pezzo difficile
Il cuore non è la prenotazione. È l’attribuzione.
Ogni prenotazione deve sapere da dove arriva: quale PR, quale influencer, quale codice, quale evento. Da lì si calcolano automaticamente le commissioni, si alimenta l’economia interna dei VIP Coins, e si aggiornano cinque dashboard diverse che devono raccontare la stessa verità da cinque punti di vista.

È il tipo di logica che non si vede dall’esterno, e che decide se un prodotto del genere sta in piedi o no.
Stack
MERN
MongoDB, Express, React, Node.js. Applicazione mobile-first, installabile da smartphone.